Tuesday, 9 June 2009

L'altra metá del cucchiaio - I nostri oggetti parlano della nostra storia


Dietro ogni cosa si individua un etá della vita, infanzia, giovinezza, maturitá.
L'amore dell'artigiano, o del desiner industriale, nel produrre merci é riconosciuto dalla gente, che a sua volta le consuma con affetto.
Un famoso e saggio grafico di cui non ricordo il nome diceva:
"Sapete dov'é finita la metá mancante del cucchiaio di legno? Ce la siamo mangiata, piano piano, ogni giorno, con la zuppa.
Gli oggetti cari, liberati, dalla valutazione del mercato, diventano noi, li scegliamo e ci definiscono.

In questa occasione posto la spatola con la quale amo di piú lavorare,
ha piú di 65 anni ed é stata una delle prime spatole di mio papá.
L'ho ricevuta da lui, con grande emozione, in dono alcuni anni fa.
Provo sempre una grande gioia e intimitá riporla dopo aver dipinto l'ultimo quadro, pulirla...
e rimetterla al posto per la prossima tela.
L'altra metá della spatola é rimasta sui quadri dipinti in tutti questi anni da mio papá, e che ora sono in giro per il mondo...

4 comments:

mario said...

Laura! che pensieri dolci e veri, gli oggetti sono la nostra storia, la nostra memoria, il nostro "essere", com'è vero!

luigi said...

Poco da dire, se non la gioia per la bella emozione trasmessa dal tuo raccontarti nell'affetto che, complice un piccolo ma importante strumento, ti lega con forza al tuo papà. Ciao.

Anonymous said...

Capisco cosa vuoi dire.
Io, ho una tavolozza che per me vale quanto la tua spatola.
La mia prima tavolozza.Ne ho comprate anche altre, ma poi, uso sempre quella, non posso farne a meno.E' talmente liscia per quanto è stata usata da chi la possedeva prima di me, e che poi me l'ha donata, preoccupandosi se avessi o no, potuto reggerla..
E' una delle cose più preziose che ho.
Ciao,Laura..

Laura Atelier Vienna said...

@ ... é vero Mario

@ grazie Luigi!

@ Anonimo, so quanto sia imporantate per te quella tavolozza, lo immagino