Thursday, 26 February 2009

La lentezza


C'è un legame segreto fra lentezza e memoria, fra velocità e oblio. Prendiamo una situazione delle più banali: un uomo cammina per la strada. A un tratto cerca di ricordare qualcosa, che però gli sfugge. Allora, istintivamente, rallenta il passo. Chi invece vuole dimenticare un evento penoso appena vissuto accelera inconsapevolmente la sua andatura, come per allontanarsi da qualcosa che sente ancora troppo vicino a sé nel tempo.

Nella matematica esistenziale questa esperienza assume la forma di due equazioni elementari: il grado di lentezza è direttamente proporzionale all'intensità della memoria; il grado di velocità è direttamente proporzionale all'intensità dell'oblio.

Da:
"La lentezza" di Kundera

Dipinto: Laura Tedeschi "Dopo una giornata di sole"

2 comments:

mario piana said...

E' un elogio della "lentezza", bisognerebbe proprio rivalutarla. Quando andavo all'asilo mi chiamavano "polentina", perchè ero lento a mangiare. Purtroppo anch'io, con l'età ho mangiato sempre più in fretta

Laura Atelier Vienna said...

ciao mario,
hai ragione i faast food hanno rovinato il piacere della tavola, sono d'accordo