Tuesday, 3 February 2009

L'introspezione in arte


L'intorspezione é l'osservazione diretta o anche la "ruminazione" del proprio cuore, della propria mente, della propria anima, e dei loro processi da parte di una persona.
Un pittore impegnato nell’introspezione esprime a voce alta i suoi pensieri attraverso l'uso dei colori, consentendo così lo studio dell’introspezione dall’esterno.
Gli esperti dicono che per un pittore sia molto difficile fare introspezione perché ci si mette a nudo non del corpo ma dell'anima,
per farvi un esempio é come quando fate un test e "imbrogliate" sulle risposte per fare venire fuori un profilo migliore, é questo tendere a nascondere anche a noi stessi i nostri dolori e le nostre debolezze le nostre paure e il lato "brutto" (che poi brutto non é mai) della nostra interioritá, a rendere difficile l'introspezione.
Per questo chi fa introspezione deve assolutamente a mio parere dipingere da solo e senza influenze dall'esterno, deve farlo principalmente per se stesso e non pensare in quel momento ai possibili compratori della tela.
La bravura di un ritrattista poi sta non tanto nella somiglianza dei tratti ma quanto nell'espressione della persona, anche qui si cerca di guardare dentro al soggetto, e cercare di capire cosa vuole dirci senza le parole, se riusciamo a fare questo usciranno grandi opere d'arte.

2 comments:

mario piana said...

L'introspezione è una qualità rara, difficile da esprimere, qualcosa che va aldilà della tecnica. Spesso è molto dolorosa, anche se il dolore è una dato in sé e la pittura ne è solo l'epressione più intima, più segreta, più autentica, più lacerante.
Mi viene in mente una pittrice che io amo profondamente Frida Kahlo

Laura Atelier Vienna said...

l'analisi di noi stessi é sempre dolorosa...