Thursday, 23 July 2009

Perché il gatto ha carattere


"Pur possedendo un cane nel dilemma che molti provano su chi preferire tra cani e gatti, scelgo i gatti. Adesso so perché. Me lo ha spiegato Stephan Budiansky nel suo -Carattere del gatto-. L'autore è un giornalista scientifico che unisce ottime conoscenze a grandi capacità divulgative, quanto di meglio.
L'attacco è fulminante: Non esistono gatti da soccorso, gatti da guardia, gatti per ciechi, gatti poliziotto o addestrati ad individuare esplosivi, gatti da pastore eccetera. Insomma il gatto è il gatto, ogni tentativo di addestrarlo a fare o non fare certe cose è sempre fallito: quella percentuale costante di esseri umani che apprezza e si gode la compagnia dei gatti ha capito da tempo che conviene prenderli per il loro verso e alle condizioni da essi stabilite, tanto, i gatti non concedono alternative.
L'opinione dell'autore, che condivido, è che le tante leggende e superstizioni sui gatti, la stessa diceria della loro misteriosità hanno un fondo di verità: i gatti sono davvero misteriosi. Il primo mistero é il loro curioso rapporto con gli uomini. I gatti si sono diffusi tra le comunità umane pur tenendo sempre una zampa nella giungla. Tra gli animali che hanno familiarità con gli uomini e ne condividono passatempi, lavoro, fatiche (cani in primo luogo, ma anche cavalli, muli, buoi, pecore e via dicendo) i gatti sono sempre rimasti se stessi. La conclusione che l'autore trae su questo punto è che i gatti sono dei compagni di viaggio più che degli animaletti da compagnia.
Qui veniamo a un altro punto fondamentale: Ogni altra specie addomesticata è sociale allo stato brado. Gli omologhi selvatici di cani, pecore, maiali, elefanti, cammelli vivono sempre in gruppo. Condizione da cui ricavano, per apprendimento, regole relazionali e di convivenza. Per contro, il progenitore del gatto domestico è allo stato di natura una creatura assolutamente solitaria. I gatti selvatici interagiscono affabilmente solo per il breve periodo dell'accoppiamento. Il che non esclude marcate caratteristiche individuali, addirittura più accentuate che in altre specie. Esistono gatti calmi e nervosi, intraprendenti e timidi, amichevoli e ostili. Poco o molto che sia, il gatto però sa anche dare. Quando sono a casa, chino sul computer, mi procurano conforto la colonia di gatti che ronfano nelle prossimità di casa mia. Il loro evidente benessere fa star bene anche me fino a quando si stufano, si tirano su, si stirano e con un balzo spariscono".

Testo: A. N. Franco

Dipinto: Franz Marc "Gatto su cuscino giallo"

3 comments:

una vieja hippie por la carretera said...

a me piacciono molto i gatti, adesso ho due che ho raccolto dalla strada ...sono molto dolci e mi fanno compagnia, anche a i miei figlii...per me sono piu puliti dei cani perche usano le pietrine...i brasiliani pensano che tolgono gli cattivi spiriti nella casa....bacio

Grissino said...

Io penso invece che i cani instaurino un rapporto di tutt'altro livello. Il cane da sempre é il "miglior amico dell'uomo" e non é una frase buttata a caso. Quanto alla pulizia... beh, se il cane lo educhi bene, e Laura conosce la mia, é pulito come o piú di un gatto. ;-)

Laura Atelier Vienna said...

@ Gianna
per i bambini é molto importante avere un animale, io personalmente ho sempre avuto cani, non ho mai avuto un gatto... mah
un abbraccio e grazie della visita Gianna!

@ Grissino, é vero la tua dalmata é davvero educata e gli manca la parola come si dice in questi casi..