

"Sono nauseato e scoraggiato per la vita che conduco da tanto tempo. Quando alla mia età si arriva a questo punto, non c’è più speranza. Disgraziati siamo, disgraziati rimarremmo:
ogni giorno porta le sue pene e ogni giorno nascono difficoltà da cui non ci libereremo mai. Così rinuncio a lottare e a sperare di riuscire e in queste condizioni non ho più la forza di lavorare"
Cosí scriveva, nel marzo del 1879, Claude Monet al medico Georges de Bellio, collezionista parigino degli impressionisti che divenne un sostegno finanziario e morale per l'artista.
Nelle foto:
Claude Monet nel suo studio - Autoritratto
Il Dr. Georges de Bellio dipinto da Giovanni Boldini
