This thought, as a foreigner, has returned and recurring in my mind, I often wonder: what and where is my homeland?
Painting: Laura Tedeschi
Tempo fa ho assistito alla presentazione di un documentario intitolato: "Dov'é la tua patria?". Era una lunga intervista a persone anziane in alcune case di riposo viennesi.
Per la maggior parte queste persone erano originarie delle nazioni confinanti con l'Austria e durante la loro gioventú erano state prigioniere nei campi di concentramento nazisti.
Veniva chiesto loro dove e cosa fosse la "patria". Ricordo che fui colpita dalla risposta di un anziana signora originaria della repubblica ceca, deportata qui, lei disse: "la mia patria é dove ho il letto". Un espressione mista ad amarezza, riconoscenza, realismo, stanchezza.
Dov'é e cos'é la "patria"?
Per la maggior parte queste persone erano originarie delle nazioni confinanti con l'Austria e durante la loro gioventú erano state prigioniere nei campi di concentramento nazisti.
Veniva chiesto loro dove e cosa fosse la "patria". Ricordo che fui colpita dalla risposta di un anziana signora originaria della repubblica ceca, deportata qui, lei disse: "la mia patria é dove ho il letto". Un espressione mista ad amarezza, riconoscenza, realismo, stanchezza.
Dov'é e cos'é la "patria"?
Questo pensiero, come straniera, é ricorrente nella mia mente, spesso mi chiedo: dov'é la mia patria?
