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Tuesday, 20 April 2010

Attrazione fatale: i pittori e i fiori









Il mio terrazzo fiorito dell'anno scorso a luglio
I fiori, espressione di vita. Colore, simbolo della forza. Profumi delizia della dolcezza.
tutto questo esprimono i fiori.
Come molti artisti anche per me l'accostamento ottico dei colori é una grande forma di ispirazione per tutti i soggetti non solo quelli floreali.


alcuni grandi maestri:

Emil Nolde e i suoi meravigliosi giardini



Paul Gauguin che, nel 1889 si dipinge, sotto forma di vaso in terracotta con i fiori che gli spuntano dalla testa


Vincent che oltre ai famosi girasoli amava tutti i fiori




le margherite, rosse e bianche, con i girasoli nei giardini fioriti di Klimt


i luminosi davanzali fioriti di Matisse


la delicatezza dei vasi colmi di fiori di Renoir


i geranei di Hassam Childe


i lillá profumati nel vaso di Manet


il grande Monet, che aveva un rapporto viscerale con i fiori, non solo artisticamente, e ne dipinse tantissimi, oltre alle famose ninfee che curava in una maniera commovente, assieme ai suoi giardinieri




e questi solo alcuni dei piú famosi....

Wednesday, 24 June 2009

I vecchi pennelli da barba e i pittori


I buoni pennelli da barba, si sa, sono in setole di tasso e durano negli anni. Talvolta, quelli fortunati, possono accompagnare un uomo per molto tempo facendo con lui una buona parte del cammino della sua vita ed esserci sempre, grazie al gesto quotidiano e molto intimo, d'amore verso sè stessi, che è quello di farsi la barba.
I pennelli da barba grazie a questo stretto contatto con il propietario, che si svolge in quell'intimità segreta della stanza da bagno, dove nessuno per rispetto entrerà, o se succedrà che qualcuno entri, sarà per forze maggiori; questo qualcuno busserà, in punta di piedi entrerà - sapendo che sta violando una privacy - come d'incanto padrone e pennello fermeranno o rallenteranno l'operazione barba in quei pochi minuti nei quali la loro intimità verrà meno per riprendere appena la persona sarà uscita scusandosi dell'intromissione avvenuta e così ricomincerà il rito-barba a tu per tu con sà stessi: chi canticchia, chi fa le faccie, chi le smorfie, chi parla allo specchio, chi sorride pensando alla giornata e agli appuntamenti che deve affrontare.
Una persona attenta si affezionerà a questo oggetto, e quando lo dovrà per forza sostituire a volte anche dopo 20 anni, gli dispiacerà moltissimo e non lo getterà, ma lo riporrà in un cassetto - e che diamine! - il pennello era li anche la mattina del matrimonio! Come in tante altre mattine e la mattina si sa è l'inizio di un nuovo giorno quindi sempre qualcosa di nuovo e di conseguenza importante.

Moltissimi pittori usano pennelli da barba vecchi per dipingere, in quanto sono appunto in setole di tasso di ottima qualità e poi un pittore mai butterebbe via un pennello!

Il più abile falsario dei maestri olandesi del seicento, Han Van Meegeren, figura emblematica e misteriosa del mercato dell'arte, scoperta solo dopo la sua confessione, usava per dipingere solo vecchi pennelli da barba, poichè i pennelli con peli di tasso dei vecchi maestri erano introvabili e se fosse stata individuata sul dipinto una sola traccia di pennello del XX secolo sarebbe stato immediatamente smascherato.

Il pennello da barba che si trova nel mio studio è particolarmente fortunato, perchè dopo aver accompagnato un uomo speciale e sensibile per 20 anni, ora accompagnerà me nel mio cammino d' artista. L'ho ricevuto in dono da un mio carissimo amico romano che al momento di sostituirlo non lo ha riposto nel famoso cassetto dei suoi ricordi ma l'ha voluto regalare a me in un gesto molto amorevole e di portafortuna.

Grazie Pino!